CAMPUS ESTIVO 2018:

 

‘Aprire gli occhi al mondo attraverso la curiosità di imparare e di condividere’


Campus DSA SardegnaCampus DSA Sardegna flyer 

 

Questo progetto si inserisce in un contesto come quello sardo che stenta a dare la giusta attenzione alla problematica dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) ma anche a quella delle Difficoltà Scolastiche, sterile nel creare quell’Area di Sviluppo Prossimale (ZSP) tanto studiata da Vygotskij. Con ZSP si intende quella zona cognitiva entro la quale un bambino/ragazzo riesce a svolgere, attraverso il sostegno di un adulto (scaffolding) o  alla collaborazione con un pari più preparato, compiti che non è  ancora capace di svolgere in autonomia. Quindi il bambino/ragazzo può sviluppare il suo potenziale se supportato da un adulto attraverso il quale, per imitazione, può spingersi oltre il suo livello di conoscenza attuale.

Con la parola ‘adulto’ intendiamo l’accezione più ampia del termine, ossia l’ambiente sociale in cui il bambino/ragazzo si muove e con cui interagisce. Spesso, questo contesto sociale non è in grado di fornire un’adeguata offerta di servizi e di opportunità educative e formative che consenta loro di apprendere, sperimentare e sviluppare capacità, attitudini e sogni. Tale mancanza porta a conseguenze gravi come quella della dispersione scolastica; secondo gli ultimi dati pubblicati dall’organizzazione Save the Children (Maggio 2016), la Sardegna si trova al primo posto con il 24% di ragazzi che lasciano prematuramente la scuola.

Da ciò, nasce il bisogno e l’esigenza di sviluppare dei Campus Estivi in cui bambini/ragazzi secondo l’idea dell’Auto Mutuo Aiuto possano impegnarsi sia per se stessi che per l’altro in uno scambio reciproco di sostegno attivato da persone che vivono una stessa situazione di vita (difficoltà nel contesto scolastico). Il campus deve dare voce a ogni aspetto emotivo che spesso gli altri contesti sociali non permettono; a differenze dell’ambito scolastico, il campus si offre come alternativa di apprendimento in cui, per la prima volta, bambini/ragazzi possano confrontarsi e sviluppare un empowerment sia individuale che sociale.

Riassumendo, vista l’inadeguatezza dell’attuale contesto sociale nell’affrontare le problematiche scolastiche che i bambini/ragazzi vivono (determinando una perdita di autostima, autonomia e curiosità di imparare) l’innovativo contesto del campus si offre come strumento per far predendere loro coscienza dei propri punti di forza in base al profilo funzionale di ciascuno.

 

Destinatari:

-          Diretti: Bambini/ Ragazzi DSA o con Difficoltà Scolastiche (inteso nel senso più ampio del termine: nel relazionarsi con il gruppo classe, con le insegnanti, nel non riuscire a trovare un adeguato metodo di studio e la giusta sicurezza per affrontare gli ostacoli che il contesto scolastico pone davanti) dalla Terza Classe di Scuola Primaria alla Terza Classe della Scuola Secondaria di Primo Grado. Il numero sarà di massimo 12 partecipanti per ogni gruppo

-          Indiretti: Famiglia e Tessuto sociale

 

Date:

-          Da Mercoledì 27 Giugno a Domenica 1 Luglio 

 

Descrizione sintetica del progetto

Primo giorno:

      • Ore 11.00: Arrivo dei partecipanti e sistemazione presso Sadali nella struttura ‘La Casa Del Folletto’.  
      • Ore 11.30: Presentazione dei partecipanti e consegna della divisa. Spiegazione delle regole del Campus. Sguardo generale sulle aree in cui verranno svolte le varie attività. Successivamente, divisione dei compiti in base a tre gruppi di lavoro.
      • Ore 12.00 – 12.30: Un primo gruppo di lavoro avrà il compito di apparecchiare la tavola.
      • Ore 12.30 – 13.15: Pranzo Catering
      • Ore 13.15 – 13.30: Il secondo provvederà a sparecchiarla, il terzo a lavare i piatti e sistemare la cucina.
      • Ore 13.30 – 14.30: Momento di conoscenza e relax.
      • 14.30 – 16.30: Laboratorio del Signor Franco sulla pelle.
      • 16.30 – 17.00: Merenda di gruppo.
      • 17.00 – 19.00: Mappe concettuali su strumenti di lavorazione, trattamento pelle.
      • 19.00/20.00: Docce
      • 19.30 – 20.00: Preparazione della tavola per la cena
      • 20.00 – 20.45: Cena catering
      • 20.45 – 21.15: Pulizia della tavola, lavaggio piatti e cucina
      • 21.15 – 22.00: Attività serali alla Casa del Folletto, storie e leggende sulle fate e sui folletti. 

 

Secondo giorno:

  • Ore 7.00: Sveglia per il gruppo che deve preparare la tavola per la colazione
  • Ore 7.30 – 8.00: Colazione
  • Ore 8.00 – 9.30: Divisione dei compiti (sparecchiare il tavolo, lavaggio delle tazze, sistemazione cucina, bagni e tende)
  • Ore 10.00 : Partenza per Seulo e trekking verso le cascate di Sa Stiddiosa su Rio Flumendosa
  • Ore 11.30 – 13.00: Arrivo a Sa Stiddiosa, merenda mattutina e giochi acquatici
  • 13.00 – 14.00: Pranzo al sacco e relax
  • Ore 14.00 – 16.30: ‘Cos’è il canyoning?’ Pomeriggio dedicato alla scoperta di questa bellissima disciplina acquatica imparando le regole e la corretta modalità di approcciarsi
  • 16.30 – 17.00: Merenda e Relax.
  • 17.00 – 19.00: Didattica sulle norme e regole che è necessario rispettare durante il campeggio; individuazione dell’area più idonea e montaggio della tenda.
  • 19.30 – 20.00: Cena al sacco
  • 20.30 – 21.30: Notte sotto le stelle alla ricerca delle parole da inserire nel nostro cruciverba dedicato al mondo del canyoning e dell’acqua.

 

Terzo Giorno:

    • Ore 7.30 – 8.00: Colazione
    • Ore 8.30 – 10.30: Trekking e rientro verso Sadali
    • Ore 10.30 – 11.30: Merenda e Relax
    • Ore 11.30 -  12.30: Doccia e sistemazione nella Casa del Folletto
    • 13.00 – 14.00: Pranzo
    • 14.30 – 18.30: Cavalieri di Barbagia, laboratorio con lezioni di Equitazione e battesimo della sella.
    • 19.30 – 20.00: Preparazione della tavola per la cena
    • 20.00 – 20.45: Cena
    • 20.45 – 21.15: Pulizia della tavola, lavaggio piatti e cucina

Quarto giorno:

    • Ore 7.00: Sveglia per il gruppo che deve preparare la tavola per la colazione
    • Ore 7.30 – 8.00: Colazione
    • Ore 8.00 – 9.30: Divisione dei compiti: sparecchiare il tavolo, lavaggio delle tazze, sistemazione cucina, bagni.
    • Ore 9.30 – 12.00: Laboratorio Orti
    • 12.00- 12.30: Trasporto del gruppo verso Le Grotte is Janas a Sadali
    • Ore 12.30 – 13.30: Pranzo presso il ristorante ‘Alle Grotte’
    • Ore 13.30 – 14.00: Relax
    • Ore 14.00 – 15.00: Caccia alla casa delle Janas
    • Ore 15.00 – 16.00: Visita alle Grotte ‘Is Janas’ la casa delle fate!
    • 16.30 – 19.00: Laboratorio Asinelli
    • 19.00/20.00: Docce
    • 19.30 – 20.00: Preparazione della tavola per la cena
    • 20.00 – 20.45: Cena
    • 20.45 – 21.15: Pulizia della tavola, lavaggio piatti e cucina
    • 21.15 – 22.00: Attività serali di conoscenza e coesione di gruppo

 

Quinto giorno:

    • Ore 7.00: Sveglia per il gruppo che deve preparare la tavola per la colazione
    • Ore 7.30 – 8.00: Colazione
    • Ore 8.00 – 9.30: Divisione dei compiti: sparecchiare il tavolo, lavaggio delle tazze, sistemazione cucina, bagni.
    • Ore 10.00 – 12.00: Arrivo genitori e trekking verso 'Su Stampu ‘e Su Turrunu'
    • Ore 12.30 – 13.30: Pranzo
    • Ore 14.30 – 17.00: Colloquio di Restituzione

 

Dove saremo?

Saremo nel cuore della Barbagia precisamente in quella di Seùlo e Sadali. Pernotteremo presso la magica 'Casa del Folletto' situata nel cuore del centro storico di Sadali: il paese delle cascate, dell'acqua e delle fate!

Obiettivi che si intendono realizzare con il progetto

 

-       Aumentare la motivazione e la fiducia in sé dei bambini/ragazzi attraverso la presa di coscienza delle proprie potenzialità.

-       Rendere consapevoli i bambini/ragazzi, avendo gli strumenti adeguati e le giuste motivazioni, di poter eccellere nei propri obiettivi .

-       Aumentare l’autonomia personale dei bambini/ragazzi adottando regole e compiti da rispettare all’interno del campus

-       Affrontare durante la sera aree tematiche differenti così da far emergere nei bambini/ragazzi dubbi, proposte, situazioni vissute e strategie che potranno essere discusse in gruppo.

-       Sviluppare l’idea di ‘gruppo’ in cui bambini/ragazzi impareranno a conoscersi, condividere le proprie difficoltà e, dandosi mutuo-soccorso, superarle.

-       Catalizzare al di fuori dell’ambiente scolastico gli stimoli cognitivi recuperando la voglia di imparare in un contesto dove ludico e formativo si uniscono aumentando esponenzialmente le capacità di assorbire quanto appreso.

-       Affrontare e riflettere sulle difficoltà e sulle potenzialità che rendono ognuno di noi unico e speciale.

-       Aumentare la capacità di socializzazione basata sulla relazione di solidarietà reciproca

-       Creare un’esperienza formativa e pratica in un contesto accogliente ed in contatto con la natura.

 

Risultati attesi e impatti

-       L’accettazione, di ogni bambino/ragazzo delle proprie caratteristiche attraverso la conoscenza della neurodiversità come aspetto peculiare degli individui

-       L’incremento dell’autostima e dell’autonomia personale e la presa di coscienza che ognuno di noi ha delle grandi potenzialità che, attraverso un adeguato potenziamento delle capacità di problem solving e un incremento motivazione, possono essere riconosciute e valorizzate

-       Essere consapevoli che il dialogo e il confronto senza timori sono uno strumento essenziale per superare le difficoltà

-       Il consolidamento nel bambino/ragazzo con difficoltà scolastiche di un solido metodo di studio interiorizzando le proprie capacità e potenzialità

-       Il cambiamento di prospettiva nell’osservare la diversità come risorsa e caratteristica che ci accomuna piuttosto che fonte di separazione e discriminazione

-       L’aumento della propensione alla socializzazione, allo scambio delle idee dovuto all’accetazione della propria potenzialità

-       Lo sviluppo di una maggiore consapevolezza all’interno della comunità sull’importanza di riconoscere e intervenire nei DSA  ai fini di garantire le pari opportunità tra tutti i bambini/ragazzi/ragazzi

-       La percezione del benessere derivato dal contatto con la natura e lo sviluppo di una coscienza ecologica basata sul rispetto della nostra terra

-       Il consolidamento di un clima di benessere all’interno del gruppo che si riversa su tutto il sistema familiare e sociale

 

 

 

Per maggiori informazioni contattare:

Dott.ssa Elisa Manca: cell. 3494579340

Dott. Stefano Meloni: cell: 3336898146

Sardinia Trekking, di Stefano Meloni è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – N. C. – N. O. D.